Best4Food, il Centro di Ricerca in Scienze e Tecnologie Alimentari dell’Università di Milano-Bicocca, parteciperà il prossimo 21 aprile all’Indigenous People Food Policy Summit, organizzato dal New York Food Policy Center in collaborazione con Hunter College, a New York. Il Summit rappresenta una piattaforma internazionale di primo piano per il confronto sulle politiche alimentari urbane, con un focus su sostenibilità, equità, inclusione e giustizia alimentare. 

La partecipazione avviene nell’ambito della proposta presentata da SMILY Academy, ente del Terzo Settore impegnato nella cooperazione internazionale e nella promozione di modelli eco-imprenditoriali sostenibili. Il contributo portato al Summit è focalizzato sul tema: “Integrare i sistemi alimentari indigeni nelle politiche urbane: lezioni dall’Himalaya orientale”. Si tratta, quindi, di integrare ill cosiddetto “fattore indigeno” nelle food policy delle grandi città globali – come Milano, New York e Toronto –, attraverso un approccio olistico che include conoscenze ecologiche tradizionali (TEK), agroecologia, biodiversità, educazione alimentare e modelli comunitari di resilienza.

Al centro della riflessione vi è l’idea che i sistemi alimentari indigeni siano infrastrutture viventi già esistenti, capaci di anticipare soluzioni concrete per le città del futuro e soprattutto per i cittadini del futuro. Un esempio emblematico è quello delle comunità Mising dell’Himalaya orientale, i cui sistemi basati su stagionalità, biodiversità, autosufficienza e tecniche di conservazione naturale (come fermentazione ed essiccazione) costituiscono veri e propri modelli di adattamento climatico e sicurezza alimentare.

In questo contesto, Best4Food rappresenta un riferimento per l’approccio scientifico interdisciplinare, che integra competenze in ambito alimentare, ambientale, economico e sociale lungo tutta la filiera.

“La partecipazione al Summit di New York rappresenta un importante riconoscimento internazionale del lavoro che Best4Food sta portando avanti sull’innovazione dei sistemi alimentari,” dichiara la Direttrice del Centro, Prof.ssa Laura Prosperi. “Il nostro contributo si inserisce in una visione che unisce ricerca scientifica e saperi tradizionali, con l’obiettivo di sviluppare politiche alimentari urbane più resilienti, inclusive e basate su evidenze. L’integrazione delle conoscenze indigene nei sistemi contemporanei è una necessità per affrontare le sfide globali legate a clima, giustizia alimentare salute e sicurezza alimentare. Le politiche alimentari sono strategie climatiche e sanitarie imprescindibili”.

Un approccio scientifico che trova, anche in tale partecipazione, una perfetta integrazione di conoscenze con organizzazioni no profit e governative cogliendo così le trasformazioni in atto nei sistemi alimentari globali. Il progetto è inoltre supportato da G100, rete globale costituita da un milione di iscritti, tra cui Premi Nobel e Capi di Stato. 

La partecipazione al Summit rappresenta per Best4Food un’importante occasione di posizionamento internazionale e si inserisce nel più ampio percorso di internazionalizzazione del Centro, volto a rafforzare il dialogo tra scienza, policy e comunità locali su scala globale.